La Storia di ANzola dell'Emilia nel corso degli anni

Anzola dell'emilia nella Storia

Il primo riferimento al nome di Anzola in atti pubblici e' dell'888. Si fa riferimento al monastero benedettino di San Martino. Il nome ricorre di nuovo in atti pubblici piu' avanti (nel 946) quando si fa riferimento ad una donazione fatta dal conte Alerico al Vescovo di Bologna.

Quando Bologna si costitui' in comune inizio' una permanente belligeranza al fine di annettersi le terre ecclesiastiche di Anzola. Il comune annetteva terre e la Chiesa scomunicava finche' nel 1157 Rinaldino da Unciola tradi' la chiesa offrendo al comune di bologna il territorio di Anzola. Non fu una buona idea perche' una volta scoperto il tradimento fu giustiziato.

Benche' nel 1220 l'imperatore Federico II riconfermasse il pieno possesso del territorio di Anzola ai vescovi il Podesta' di Bologna si impadroni' del castello scatenando le ire del Papa (Gregorio IX) che rispose con scomuniche.

Il papa successivo pero' si schierava a favore del comune contro Federico II e cosi Bologna divenne epicentro della lotta in atto che sfocio' nella battaglia di Fossalta alle porte di Modena favorevole ai Bolognesi. In questa battaglia fu fatto prigioniero re Enzo (figlio dell'imperatore) ad opera di tre bolognesi uno dei quali era il conte Michele Degli Orsi, signore del castello di Anzola ed infatti, prima di essere tradotto nella sua dorata prigione di Bologna il prigioniero soggiorno' per diversi giorni presso il castello di Anzola.

Nel 1274 scoppio' una sommossa per questioni fiscali risolta finalmente in via definitiva soltanto nel 1289. Nel corso del 1300 continui furono gli scontri tra Guelfi e Ghibellini.

Anche Anzola, come molte delle terre circostanti, dovette pagare un durissimo tributo alla peste del 1643 portata dai mercenari di Odoardo Farnese, duca di Parma in lotta col Papa Urbano VIII.

Con l'arrivo di Napoleone il 23 aprile 1804 si ebbe la prima seduta di un consiglio comunale, cui seguirono l'istituzione di una anagrafe, una scuola pubblica e la guardia nazionale.